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Nuove scienze per il cambiamento

Nuove scienze per il cambiamento

Nuove scienze per il cambiamento

SAPERI ALTERNATIVI SONO A DISPOSIZIONE DA ANNI. IN MOLTI NE SONO A CONOSCENZA.

“ Ma perché non ne traiamo le debite conseguenze? Perché non urliamo di gioia al pensiero che le piante sentono come noi, dialogano, hanno memoria, ci riconoscono e ci amano? Perché non impaziamo di gioia al pensiero che un solo essere umano è guarito da un tumore  in modo  diverso dai percorsi devastanti delle chemioterapie? Perché nessuno malato di spondilite anchilosante ha ripercorso la strada di Norman Cousins per guarire? Perché i medici non si precipitano a studiare i casi di guarigione straordinaria e di “remissione spontanea” facendo di tali percorsi i migliori master in cui imparare utilissimi segreti?  Perché coloro che sono guariti dal diabete  non sono stati intervistati da tutte le reti nazionali? Perché i ricchi illuminati, e ci sono, non si sono precipitati a seguire il modello del banchiere dei poveri? Perché coloro che si sono ribellati ed hanno espresso opinioni diverse sono stati lasciati soli?”

Così ci scrisse Fiorella, studentessa dell’ultimo anno di una scuola superiore, al termine di un nostro laboratorio. Eravamo in Sicilia, nel200…

Abbiamo incontrato Fiorella quest’anno, è madre di una splendida bimba. Aveva già letto il nostro ultimo libro e di nuovo, il confronto è stato a tutto campo. Quella sera, sul mio diario di bordo, scrivemmo insieme queste parole, di getto, le lascio così, come sono venute:

 “Non c’è da scrivere altro, né da scoprire altro per il cambiamento attuale che sta vivendo la nostra specie, per il passaggio dall’Homo sapiens all’Homo ridens. Dobbiamo solo diventare quello in cui crediamo”

SAPERI ALTERNATIVI SONO A DISPOSIZIONE DA ANNI.  ORA E’ TEMPO DI PRATICARLI

I saperi necessari alla nostra rievoluzione, così accuratamente squalificati, occultati, frammentati, distorti, decontestualizzati così da essere resi inconsistenti, quei saperi hanno avuto bisogno di un tempo perché potessero essere incontrati, accolti, riconosciuti in tutto il loro valore.

Ora è tempo di praticarli. In questa epoca storica il compito della nostra specie è che ogni suo membro esprima la sua identità, unica ed originale, evidenzi il suo timbro energetico, quello che si è andato individuando nelle vite precedenti ed in questa, incontri i compagni di lavoro animico e li riconosca, così che l’organismo Umanità possa contare su tutte le sue funzioni, attraverso gli individui ed i gruppi. False verità e false credenze hanno mantenuto l’essere umano imprigionato, collegato permanentemente all’emozione della paura e dell’impotenza. Oggi non è più possibile, in molti sanno che il “re è nudo”,  ed è questa consapevolezza, condivisa in ogni settore di vita, che può cambiare il paradigma

Il vecchio sistema ci aveva agganciato ad un insieme di false credenze spacciate per verità assolute. Così venivamo educati  attraverso la scuola la famiglia e la società ad una concezione apparentemente oggettiva dell’uomo, della natura e dell’universo, passata come scientifica. Ed incontravamo questa concezione tutti i giorni, negli studi, nella cura, nel lavoro, nei media,  soprattutto, negli altri, in un gioco reciproco di specchi. Qualunque deviazione dalle regole stabilite  era pericolosa, portatrice di rischi insostenibili:  curarsi con le medicine naturali è ammissibile finché si tratta di un raffreddore, ma è follia se è il caso di un tumore.  La scuola chiede ai ragazzi l’integrazione come elemento di crescita e maturità, non ha a disposizione percorsi per rispondere a  caratteristiche individuali, per favorire creativamente attitudini ed aspetti di personalità originali. Pensare al lavoro come piacere e gioia oggi sembra utopia. Sono solo esempi, e se andassimo a settori come quello dell’economia e della politica, il discorso non cambierebbe.

Pure, ciò che leggiamo come prezioso è lo spazio oggi riempito tra utopia e realtà, fra presente e futuro.  Perché oggi in Italia assistiamo a forme di aggregazione e ad azioni che rappresentano davvero possibili alternative, in tutti i campi. Però, perché  questa tappa dell’evoluzione avvenga, è necessario divenire protagonisti attivi del cambiamento. Questa volta non sarà un leader a fare la rievoluzione, saranno le persone, che non permetteranno più di essere separate da ciò in cui credono, perché sono consapevoli che esprimendolo lo faranno diventare realtà. Ogni volta che facciamo vivere un sapere occultato, ogni volta che un  azione è dentro l’equilibrio della vita, noi liberiamo noi stessi e gli altri.  “sai-dicevo a Fiorella- l’altro giorno una ragazza di 17 anni del liceo classico ci ha detto:

“Noi siamo l’ultima generazione che può ancora fare qualcosa per salvare il pianeta!”

Ci siamo guardate, e Fiorella sorridendo commossa ha detto “Non sono soli! Siamo e saremo in tanti!”