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ULTIME SULL’AIDS: il ruolo dell’amore.

Fonte:: http://hammer.prohosting.com/~guarire/

Negli Stati Uniti, quando il risultato di un test hiv è incerto in quanto i valori
cadono in una fascia di dubbio, se uno è un avvocato lo fanno risultare
sieronegativo mentre se uno è drogato, omosessuale o negro lo fanno risultare
sieropositivo. Quindi fanno un uso politico e razzista di questo test. Inoltre se un
sieropositivo ha un certo valore di viremia con il metodo PCR e poi la stessa
persona potesse portare il sangue di un sieronegativo dicendo che è suo, gli fanno
venire di nuovo lo stesso valore di viremia per tenerlo nella convinzione di essere
malato. La differenza da un punto di vista sociale tra un sieropositivo e un malato
di cancro è che il malato di cancro ha una malattia che gli è capitata ma non è
colpa sua mentre il sieropositivo è colpevole per la sua malattia perché ha fatto
sicuramente qualcosa di riprovevole. Quindi basta dire a uno che è sieropositivo
che il giorno dopo avrà i linfociti cd4 bassi e gli verranno di conseguenza
prescritti gli antivirali e il gioco è fatto: i cd4 non risaliranno mai più. Il problema
dei cd4 bassi in persone sane è legato dal fatto che l’autostima quando è bassa
provoca un processo biochimico a livello del midollo spinale con conseguente
abbassamento dei linfociti. La cosa migliore in questi casi è non fare niente e
lavorare semmai per potenziare l’autostima.
A proposito di carica virale, il PCR non misura le copie dell’Hiv, come
erroneamente si vuol far credere, ma bensì frammenti di cellule morte a seguito di
un ricambio cellulare accelerato (invecchiamento precoce delle cellule) per la
mancanza di adeguati livelli di colesterolo, ubichinone, vitamiana E, ecc. Gli
antivirali fanno ingrassare e aumentano il colesterolo dellemembrane cellulari ma
appena si sospendono, il colesterolo va al di sotto del livello minimo e le
membrane cellulari si assottigliano e si danneggiano (le cellule muoiono prima e il
pcr rivela tutti questi frammenti di cellule morte in quantità). Oltre la dieta
corretta sono importanti integratoricome l’Immugen, la lecitina di soia, la
vitamina B 12 Rekord, l’acido folico e il Samyr 200 punture (una scatola al mese).
Comunque è importante fare l’esame dello stress ossidativo e riportare ai valori
normali le sostanze che risultassero carenti.
L’apparenza inganna Un giorno forse la verità sull’aids emergerà ma intanto
bisogna sapere che: tutta l’informazione di cui ci nutrono e’ controllata. tutta,
senza alcuna eccezione. un piccolo margine di manovra e’ ancora rimasto per i
libri, ma solo per quanto riguarda la stampa e la lettura. anche la distribuzione e’
controllata.
Si attuano nel mondo ricerche tenute segretissime nel contesto di programmi
messi a punto in ambienti insospettabili. Si combattono guerre invisibili per
orientare, distrarre o suscitare emozioni, per arrivare al controllo dell’opinione
pubblica. Guerre che usano l’azione psicologica per la modificazione della mente
destinata a far passare da un concetto dell’uomo a un altro concetto dell’uomo.
I mass media hanno un ruolo predominante, infatti, una metodologia prevede la
concentrazione delle notizie e delle conseguenti informazioni su falsi problemi e
fatti marginali rispetto alle tematiche sostanziali, quelle che investono la pelle
della gente. E’ la tecnica delle cortine fumogene e del mascheramento, mediante
la quale si distoglie l’attenzione dei soggetti da tematiche ben più determinanti e
suscettibili di modificare gli equilibri e i rapporti di forza, se conosciute
adeguatamente e correttamente. Il meccanismo è semplice nella sua attuazione
ed efficace nella sua azione. Consiste nel creare una illusoria sensazione di
dialettica e dipartecipazione diretta e indiretta (mediante l’identificazione)
consentendo l’accesso dell’uomo comune alle vicende del potere nelle sue varie
espressioni, suscitando giudizi, manovrando lacosiddetta pubblica opinione. La
posizione dell’ascoltatore o del lettore è comunque semprepassiva. Egli subisce,
anche se partecipa al dibattito, ciò che altri propongono con il
filtrodell’interpretazione e la causale dell’obiettivo da conseguire, ma soprattutto
con la selezione preventiva e implacabile degli argomenti da affrontare.
Si effettuano pericolosi esperimenti che hanno per oggetto la mente delle persone.
Un esempio. La casa di cura inglese Tavistock, (formalmente clinica di ricerca
psichiatrica), è stata il laboratorio della guerra psicologica per l’armata britannica
durante la seconda guerra mondiale. L’oggetto degli studi più accaniti della
Tavistock in questi ultimi anni è la creazione di “salti di paradigma”, ossia del
mezzo per indurre nella società valori “nuovi”, attraverso EVENTI TRAUMATICI
COLLETTIVI.
Come Un Guaritore Vede l’AIDS
Ognuno di noi è un sistema di energia. L’energia fluisce attraverso il nostro essere
ed è diretta dalla nostra coscienza. Quando siamo sani, o in equilibrio, l’energia
scorre fluidamente.
Il flusso dell’energia è regolato da sette centri d’energia, chiamati chakra.
Possiamo descrivere ogni malattia o infermità come una condizione di non
equilibrio. L’AIDS è una condizione di non equilibrio che agisce sul sistema
immunitario. La ghiandola che governa o controlla il sistema immunitario è il
timo, a sua volta regolato dal chakra del cuore. Il chakra del cuore è quella parte
del nostro sistema energetico che influenza ed è influenzato dalle nostre
percezioni d’amore.
L’AIDS, dunque, è una condizione di non equilibrio che in qualche modo si
collega alle percezioni che un individuo ha dell’amore.
La malattia ebbe inizio tra quei membri della nostra società i cui stili di vita
creavano un senso di separazione da coloro che amavano. Senza l’amore di cui
avevano bisogno e non vedendo vie d’uscita dal loro dilemma, quelle persone a un
certo punto decisero che preferivano morire. Il sistema immunitario si è quindi
deteriorato affinché i loro desideri potessero compiersi.
Tra i membri della comunità omosessuale, insieme alla determinazione di
affermare la libertà di espressione sessuale c’era un bisogno di nascondere la
propria tendenza sessuale ai genitori, ai colleghi di lavoro e in generale ai membri
della comunità eterosessuale, per paura di non essere accettati, di non essere
amati.
Date le attitudini generalmente puritane della comunità eterosessuale, le paure
erano spesso giustificate; ma la situazione creava in molti membri della comunità
gay anche una non accettazione di se stessi, un modo giudicante di vedersi, che
conferì un tono ancora più risoluto alla pratica delle loro tendenze sessuali, e una
richiesta di accettazione ancora più forte.
Se gli individui non accettano se stessi, tuttavia, è difficile che riconoscano
l’accettazione degli altri. Rimarrebbe il sospetto che gli altri li stiano giudicando
come loro stessi si sono giudicati.
Nella comunità haitiana, la severa legge marziale imposta sotto la dittatura dei
Duvalier aveva creato un’atmosfera di paura e sospetto, perfino tra componenti
della stessa famiglia, al punto da mettere in ombra l’amore. Ancora una volta, lo
stile di vita o la gente aveva creato un senso di separazione dalle persone amate.
E così anche lí è apparso l’AIDS .
Anche i consumatori di droghe, che presero la malattia, avevano stili di vita che li
separavano da coloro che amavano; e così chiusero il cuore. Anche i loro figli, non
trovando l’amore di cui avevano bisogno, iniziarono a morire, di nuovo per
mancanza d’amore. Una volta a scuola, questi bambini venivano emarginati,
esclusi e, ancora una volta, non amati, perché malati! Facevano paura, e i
genitori dei bambini sani pretendevano che i bimbi colpiti dall’AIDS fossero
allontanati dalle scuole. Ci fu ancora più non-accettazione.
Le nostre percezioni creano la nostra realtà. Si può dire che coloro che hanno
sviluppato l’AIDS abbiano avuto la percezione di non essere amati. Tale
percezione era alimentata e rafforzata, e quelle persone furono in grado di
ribadire con più forza la loro convinzione di non essere amate, e provare a loro
stesse che era vero. Allora, si sono chieste, a che pro continuare a vivere?
La risposta dei molti che non si sentivano amati fu quella di non amare, a loro
volta, e così il chakra del cuore si chiuse sempre di più, colpendo la ghiandola del
timo e il sistema immunitario.
La nostra società ha creato l’AIDS per mostrarci che abbiamo bisogno di amare di
più. Siamo entrati nell’Era dell’Acquario, l’era del chakra del cuore. Come
coscienza planetaria siamo entrati in un’era in cui non ha più senso pensare in
termini di separatismo, o di conflitto. Ora siamo obbligati a pensare in termini di
cooperazione, di cosa possiamo fare per aiutare gli altri, in termini
di amore, in termini di assistenza.
E’ ovvio, per esempio, che non si possa dire che Chernobyl sia stato un problema
della Russia.
Abbiamo visto come gli eventi di un paese possono avere effetti su altri, e perfino
sul mondo intero. Siamo ormai obbligati a pensare in termini globali, e infatti,
abbiamo iniziato a farlo.
L’AIDS, come ogni altra condizione di non equilibrio, può essere guarito. Ciò che
ci vuole è amore.
A un giovane di San Francisco che aveva contratto l’AIDS fu prescritta una
terapia radicale che fece recedere gli effetti della malattia, col risultato che egli si
ristabilì. Doveva camminare per la strada con dei palloncini, mostrandosi
ovviamente diverso, e ai passanti che lo guardavano doveva dare un biglietto con
su scritto “Ti amo”. Sulle prime, sentì di dare molto nell’occhio. Il secondo giorno
fu più facile. Al terzo, egli provò davvero amore per quegli altri Esseri che lo
stavano guardando in quanto diverso, e si sentì anche amato, nonostante la sua
diversità. Guarì.
Louise Hay, una straordinaria guaritrice americana, ha avuto molto successo nel
far regredire l’AIDS concentrandosi sugli aspetti del perdono e dell’autoaccettazione,
e ricorrendo a terapie che enfatizzano queste qualità. I suoi successi
mostrano l’efficacia di questa via del cuore. Con i malati di AIDS ha avuto più
risultati lei di ogni altra persona di cui abbia sentito parlare.
Nell’esperienza di questa scrittrice con le guarigioni dei malati di AIDS, il fattore
ricorrente era lo squilibrio del chakra del cuore e la scarsa qualità delle relazioni
nelle vite di quei pazienti. Un giovane che seppe aprirsi e ricevere amore durante
una guarigione, si sentì dire dopo qualche tempo dal suo dottore che in realtà
non aveva l’AIDS, ma solo un’infezione micotica, la Candida. A
un altro che si ristabilì il medico disse che la diagnosi iniziale doveva essere stata
un errore.
Si può guarire dall’AIDS quando si impara a riconoscere l’amore e ad averne
fiducia, quando si intraprendono relazioni che nutrono invece che punire;
imparando a smettere di punirsi e permettendo che l’amore dia nutrimento.
Imparando ad accettarsi e perfino ad accettare quelli da cui non si è amati.
Con l’accettazione, con l’amore, il chakra del cuore può di nuovo funzionare
normalmente,
restituendo forze alla ghiandola del timo, e quindi al sistema immunitario.
L’individuo può quindi decidere che, dopo tutto, c’è qualcosa per cui vivere,
poiché l’amore è nuovamente nella sua vita.
Il flusso dell’energia è ripristinato, col risultato di un ritorno all’esperienza
dell’integrità che tutti conosciamo come salute.
Siamo Esseri di energia. Quando blocchiamo o interrompiamo il flusso di questa
energia il risultato è la malattia o una lesione. Talvolta ciò avviene come una
richiesta d’amore.
Abbiamo tutti la capacità di ripristinare il flusso di energia e procurare
un’abbondanza d’amore là dove era una percezione di mancanza. Quando lo
facciamo, avviene una guarigione.
E’ imperativo, ora, tenere aperto il cuore e sostituire ai giudizi l’accettazione. E’
vitale che impariamo ad amare ancora di più e che permettiamo a noi stessi di
essere amati. Dobbiamo partecipare veramente alle nostre relazioni e usare la
comunicazione per chiarire gli equivoci e i disaccordi. Quando ci collochiamo in
uno spazio d’amore, abbiamo un effetto positivo sul nostro ambiente, un effetto di
guarigione.
Con i nostri cuori aperti all’amore che ci circonda, e accettando pienamente noi
stessi, non creeremo le condizioni in cui si sviluppa l’AIDS.
La risposta è accettazione. La risposta è amore.