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I RAGAZZI DEGLI ANNI ‘30

INTRODUZIONE

La gelotologia (più comunemente nota come comicoterapia) è la disciplina che studia la relazione
tra il fenomeno del ridere e la salute.
Questa nuova modalità di prevenzione e terapia, che negli USA trova le sue massime espressioni
(ma che è in rapido sviluppo anche in Europa e nel resto del mondo) prende le mosse dai più recenti
studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) e tende a ricercare, sperimentare ed applicare
modalità relazionali che, coinvolgendo positivamente l’emotivo della persona, attraverso complessi
meccanismi neuro-endocrini, ne migliorino l’equilibrio immunitario da un lato, e le abilità psicorelazionali
dall’altro.
Nell’ambito di una comunità, come ad esempio un ospedale o un servizio territoriale, l’approccio
gelotologico, incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti del
personale e dei degenti/utenti, ed è così in grado di migliorare l’efficenza complessiva della
struttura e soprattutto umanizzare la comunità.

DESTINATARI DELL’INTERVENTO
Consideriamo destinatari dell’intervento gli anziani del Centro Alzheimer considerati come gruppo,
i singoli ed anche l’intera Comunità del Centro.

FINALITÀ GENERALI
Il presente progetto ha la finalità di contrastare e ritardare il deterioramento intellettivo della
persona.

OBIETTIVI
Obiettivi iniziali:
• Operare per l’osservazione del gruppo dei partecipanti e la conoscenza del centro e delle sue
componenti umane, attraverso un lavoro di rete, al fine di inserire in modo morbido le nuove
attività nel contesto di riferimento,
……………….
Obiettivi intermedi:
• Strutturare momenti di socializzazione attraverso l’opera dei Clown Dottori e dei Volontari
del Sorriso, in grado di alzare il tono dell’umore del paziente
Uso dell’umorismo, del gioco, del contatto empatico verbale e non verbale, della comicità in
esercizi-gioco per:
• canalizzare gli stati emozionali negativi: ansia, aggressività, apatia, tristezza.
• per strutturare percorsi ludici di orientamento spaziale
• per rieducare alla manualità;
• per intervenire sullo schema corporeo nel tentativo di recuperarne la consapevolezza
funzionale.
• Uso di esercizi gioco e di ancoraggi comportamentali per il recupero delle abilità relazionali.
Obiettivi finali:
………………………….

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ
……………………..

METODOLOGIA
La metodologia usata è quella, originale, denominata “Comicità è salute-P.E.R.C.S.” e si compone di
alcuni percorsi teorico/pratici che vengono via via modulati sul gruppo dei partecipanti. E’ quello
che intendiamo per comicoterapia attiva.
Oltre alla presenza del gelotologo, i suddetti obiettivi saranno perseguiti, attraverso la figura
professionale del Clown-Dottore e la sua metodologia d’intervento.
Saranno coinvolti anche alcuni Volontari del Sorriso, persone addestrate al lavoro
comicoterapeutico gruppale.

LOCALIZZAZIONE E TEMPI DELL’INTERVENTO
Da concordarsi

GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO
Le figure centrali del progetto sono: il gelotologo, i Clown Dottori ed i Volontari del Sorriso.
coordinati a livello organizzativo da un coordinatore e a livello di tecnico da un supervisore.
Coordinatore sarà il dott. Leonardo Spina, la supervisione esterna sarà della dott. Sonia Fioravanti,
psicoterapeuta e responsabile scientifico dell’Associazione.
Il coordinatore sarà interfacciato al responsabile del Centro.

MONITORAGGIO ED AUTOVALUTAZIONE DEL PROGETTO
…………

Potranno essere posti in essere questionari da somministrare ai care givers della persona ammalata.