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Ieri sono stati presentati alla stampa i nuovi simboli di alcune multinazionali.

Sono simboli che recepiscono il nuovo mantra mondiale: TENERE LA DISTANZA.

Non farò i nomi di queste multinazionali, hanno avvocati potenti e potrebbero distruggerci, ma voi li riconoscerete subito.

Infatti la bevanda marrone con le bollicine ha distanziato con uno spazio le lettere del nome.

La multinazionale degli hamburger ha distanziato le due cupolette della sua iniziale.

La multinazionale delle banane ha tolto la donna stilizzata lasciando solo la scritta gialla.

Sembra una cosa da poco, invece è un messaggio gravissimo, un attentato al senso di umanità, un veleno che potrebbe ucciderci tutti.

Perché uso questi termini così forti?

Perché ricordo ancora di cosa ha bisogno un essere umano per dirsi tale.

Lo ricordate anche voi?

Allora faccio un piccolo elenco, così, come promemoria:

  • Un essere umano ha bisogno di cibo, possibilmente non pieno di sostanze tossiche.
  • Un essere umano ha bisogno di emozionarsi, perché nell’emozione c’è l’informazione decisiva per “sentirsi”, per essere -semplicemente.
  • Un essere umano ha bisogno di pensare, ce lo hanno sempre detto no? E quello che ci differenzia dagli animali…penso dunque sono. Non penso dunque non esisto.
  • Un essere umano ha bisogno di credere: in qualcosa, Dio, la scienza, l’universo, la befana, peter pan. Anche credere di non credere è una credenza, per quanto nichilista.

Senza credenza non c’è proiezione nel futuro, non c’è vita.

  • Un essere umano ha bisogno di relazione di sapere che fuori da lui c’è qualcos’altro. Ha bisogno di parlare, di essere ascoltato, di ascoltare ma non cose che provengono da una macchina. Ha bisogno di “incamerare” le vibrazioni delle corde vocali di un’altra persona umana.
  • Un essere umano ha bisogno di essere toccato, accarezzato, baciato, stretto, abbracciato, coccolato, solleticato.
  • Un essere umano deve potersi sentire amato.

Se ci viene tolta anche una sola di queste cose, non siamo più umani ed iniziamo a morire.

Ogni cellula del nostro corpo che non abbia solo una di queste cose inizia a morire.

E’ la circolazione degli elementi che porta la vita.

La paura, la separazione, la diffidenza, l’esclusione, la divisione sono ottimi modi per incominciare a morire.

Se per non contrarre il virus influenzale restiamo nell’angoscia permanente, separati, sospettosi l’un dell’altro, esclusi, divisi per troppo tempo allora sappiate che il nostro sistema immunitario cessa di funzionare bene e noi iniziamo ad indebolirci sempre di più, in pratica iniziamo a morire.

Moriamo per non rischiare di prendere il virus. Ma non è affatto certo che lo prenderemo.

Mentre è certo che la separazione porta alla morte.

Bevanda marrone, Banana col bollino, Hamburger con la m ci mandano un messaggio di morte, colpiscono il nostro immaginario con il marchio della separazione.

Ci dicono: disperate, non c’è più neanche l’amore a salvarvi. Siete soli.

Questo non è accettabile.

Ricordate la vostra umanità è sotto attacco.

Bisogna capirlo, ricordare la nostra umanità e continuare ad amare.